Chi sono · Metodo IMPATTO
Parto dal lavoro che c'è da fare.
Mi interessa capire dove l'intelligenza artificiale può aiutare piccole imprese e professionisti. Per questo parto dagli obiettivi, osservo i processi e cerco risultati che si possano verificare.
In Metodo IMPATTO raccolgo questo modo di ragionare: domande concrete, esempi da adattare e criteri per decidere se una prova merita di diventare un'abitudine.
Il mio punto di partenza
Un obiettivo chiaro, prima degli strumenti.
Un testo convincente o una risposta veloce sono un inizio. Per capire se l'AI aiuta, guardo anche il tempo di revisione, la qualità e il controllo sul risultato.
Capire il contesto
Prima di scegliere un'app o scrivere un prompt, chiarisco quale attività deve migliorare, chi la svolge e quali informazioni servono.
Fare una prova piccola
Preferisco un uso circoscritto, confrontabile con il lavoro attuale. Il beneficio deve reggere anche dopo le correzioni necessarie.
Mantenere il giudizio umano
Le risposte e i punteggi dell'AI vanno verificati. Chi conosce il lavoro deve poter riconoscere gli errori e decidere quando fermarsi.
Scopri come traduco questo approccio nei sette passaggi di IMPATTO
Per conoscere il mio approccio
Tre letture da cui partire.
- Prima il contesto, poi la richiesta
Le informazioni che rendono una richiesta all'AI più utile e meno ambigua.
- AI e priorità dei clienti nel CRM
Perché l'affidabilità dei dati conta prima di un punteggio commerciale.
- Dove non usare l'AI
Come riconoscere quando uno strumento aggiunge un passaggio senza migliorare il lavoro.